Io ho molteplici vite. Dentro di me c'è una donna debole e forte contemporaneamente.
C'è una donna che legge Kafca e Parla di Politica.
E c'è una donna che sa scambiare consigli in chat su come si fa la "cialda" del cannolo siciliano, che scambia al parco consigli sulla panificazione con le amiche meridionali che al massimo hanno letto un Harmony.
C'è quella che si ferma un attimo, ascoltando il discorso di mamme così colte da sapere cos'è una sindrome da iperattività e diagnosticarla (ammesso che esista) in un nano secondo. Ai figli degli altri.
E vivvadio il Ritalin non è un farmaco da banco.
E così quando arrivano le feste assumo le sembianze della matriarca.
Sì, perchè la Sicilia, è una società matriarcale.
In cui la famglia (fortunatamente) è ancora un valore, e lo si benedice attorno ad un tavolo. E così la Pasqua è Pasqua.
Mentre scrivo, a Licata, il mio paese natale, si svolge una delle più belle manifestazioni folkloristiche dell'Italia. Il Venerdì Santo-
Il venerdì santo è una ricorrenza che nei ricordi di noi bambini è viva per l'odore di muffoletto.
Che alla sera,