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venerdì 19 ottobre 2012

Le merendine...davvero sono sane'?.

6 discorsi di fretta
Volevo continuare il discorso sul merenda 2.0
Confesso che in parte i discorsi fatti dal nutrizionista mi avevano, per così dire..abbindolata. Però dall'altro lato mi sono sentita anche spronata ad una maggior conoscenza.

Perché lo confesso, quando compro le merendine il più delle volte mi fido dell'azienda produttrice, e se leggo grasso vegetale non mi pongo molte domande.
Ecco la strenua difesa del grasso di palma ha instillato in me il germe del dubbio...

PS: tutti i marchi nominati in questo post ricevono pubblicità gratuita, dato che neanche sanno di essere nominati. 

Eccomi all'evento...sotto l'obiettivo di mammachetesta (non sono quella magra...)




E' solo una questione di calorie??
No, non  lo è. E' anche una questione di cose poco salutari e lavorate al punto da diventare olio per lubrificare le automobili, è una questione di grasso prodotto sterminando le foreste dell'Indonesia per piantare palme, non è una questione di calorie come ce la vogliono far passare, ma è innanzitutto una questione di salute e non tralasciamo anche di ETICA.

I vantaggi dell'olio di palma sono vantaggi solo per le aziende. Per il basso costo con cui viene reperito.Ed è OVUNQUE.
Nella grande distribuzione non c'è un solo prodotto da forno che non lo contenga (anzi uno c'è..i pavesini).
E badate che nessuno lo indica. Però se c'è l'olio di girasole lo indicano a caratteri cubitali. Io la chiamo cattiva informazione.

Poi c'è stato detto che il se è vero che il 30 percento dei bambini è obeso è vero anche che il 70 non lo è...e pure questa è informazione manipolata. Perché se a questo 30 aggiungiamo il 23% di bambini in sovrappeso..oltrepassiamo il 50 per cento.

La questione è una ed una soltanto, e non arriva da una complottista, lungi da me, ma da una persona che ha indagato non su internet ma dagli scaffali dei supermercati.

Le merendine che siano di marca o da discount hanno pressocchè gli stessi ingredienti.E non è vero che non si possono fare senza grassi saturi.Io uso l'olio d girasole in qualsiasi ricetta... e questa ricetta di melazenzero è senza grassi aggiunti.
Anche la Nutella contiene "grasso vegetale" (che si legge olio di palma) mentre la crema NOVI non contiene grassi aggiunti e la Rigoni d'asiago è fatta con olio di girasole.Quindi si può fare una Nutella senza olio di palma.
Anche perché risalendo più o meno agli anni cinquanta suppongo che la ricetta originale non prevedesse olio di palma...

Oggi sono andata al naturasì, e anche lì bisogna guardare bene le etichette, ho preso il pan bauletto con olio di girasole per Sarah, perché a questo punto metterla a regime è un po' difficile e voglio fare una cosa graduale.
Nocciolata Rigoni e pan bauletto sono una buona via di mezzo in attesa di riuscire a sostituire il pan bauletto con il buon pane da fornaio (quello vero...) o quello fatto in casa con la macchina.


Papà di fretta mangerà i rimanenti prodotti "da forno" (industriali), e per il futuro sceglieremo l'artigiano...
Non mi piace demonizzare, perchè nei limit niente uccide, ma non mi piace neanche il modo di comportarsi di talune aziende che ritengono di poter spendere milioni d euro in pubblicità televisiva e con improbabili mugnai piuttosto che mostrare attenzione al prodotto finale.

mercoledì 17 ottobre 2012

Tutti pazzi per la Frutta! La Mostra fotografica

5 discorsi di fretta
In questi giorni rifletto, e molte cose continuano a girarmi per la testa.
Ho avuto modo di dialogare con altre mamme in merito alla merenda. Ok la merendina è igienica e pratica. Pacchettino, zaino e tac!! Tutto pronto in un attimo.
Abbiamo anche parlato del fatto che se è vero che il 30 percento dei bambini è obeso allora è anche vero che il 70 non lo è. Ok, non è obeso.
Ma ecco, detto così sembra che tutto vada bene e che la nutella a colazione promossa finanche da Tata Lucia e la merendina in borsa siano quanto di più sano i nostri figli possano mangiare.
E invece puff, che arriva la guasta feste è dice che non esiste solo quel trenta per cento, ma anche il 23 per cento di bambini in sovrappeso...e 30+23..fa 53..questo significa che la maggioranza dei bambini italiani mangia troppo e mangia male.
Questo è uno dei motivi per cui per volere dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, in questi giorni si terrà la mostra fotografica....tutti pazzi per la frutta!!!

tutti pazzi per la frutta


La mostra, così come l'intero programma di "tutti pazzi per la frutta" si rivolge principalmente alle famiglie, e le foto che ne sono venute fuori  sono fantasiose, e frutto della reinterpretazione del ruolo della frutta da parte dei ragazzi. Ma ci sono anche foto che ritraggono semplici momenti familiari.

La mostra fa parte del più vasto programma frutta nelle scuole
frutta nelle scuole
i vincitori del concorso che sono stati proclamati il 30 settembre saranno ospitati per un soggiorno in diversi agriturismi italiani.
La verità è che dobbiamo riflettere maggiormente sulla nostra alimentazione . E forse informarci di più. Perchè magari ci blocchiamo di fronte alla mela che annerisce...ma basta solo cambiare coltello e usarne uno in ceramica, o spruzzare la mela con qualche goccia di limone!!!
Volete anche voi dare una mano al progetto, ecco la pagina facebook!
E voi, date mai la frutta per merenda???
Trovate maggiori informazioni presso il sito istituzionale  http://www.fruttanellescuole.gov.it/ dove trovate anche numerose ricette sfiziose!!

Articolo sponsorizzato

lunedì 8 ottobre 2012

La merenda per la scuola....

14 discorsi di fretta
Voi date le merendine ai vostri figli???
Ehm, si , che bel modo di cominciare un post..avete ragione.
Ma sapete, sabato ho partecipato ad un incontro con i produttori di merendine, dove ho avuto modo anche di confrontarmi con un nutrizionista "di parte" (ci vuole, a vole..mettersi in discussione fa sempre bene).

Perchè se è vero che dire che le merendine sono un cibo sano è un po' troppo anche la demonizzazione non va troppo bene.

Fino a quando Sarah non ha compiuto tre anni sono stata un'estremista del sano, a lei solo roba biologica, dallo yogurt alla pasta.

Capite bene che non davo mica le merendine tradizionali!! Al limite le facevo io con ingredienti Bio...

Poi a tre anni le cose sono cambiate. Non tanto per l'età quanto per l'ingresso a scuola, dove venivano dati merenda e pranzo.

Ora, se ancora non lo avete capito (chi mi conosce lo avrà già capito) non nuoto nell'oro sicché neanche a smettere di mangiare e pagare le bollette avrei potuto permettermi una scuola wadorlf, e quindi sono scesa a compromessi.

In fondo i suoi compagni avevano ugualmente le guancette rosse nonostante mangiassero "schifezze"...
Dopo un po' di mesi ho ceduto ai demoni, loro...

mercoledì 11 luglio 2012

Granarolo: la nuova linea per la crescita

0 discorsi di fretta

Io sono una di quelle mamme che ha dato il latte per crescita fino a oltre i 3 anni, prendendosi le critiche e l’appellativo di spendacciona da parte di un po’ tutto il mondo mammesco.
Ma avevo i miei motivi. Sarah mangiava poco, e visto che i bambini hanno un altissimo fabbisogno di ferro preferivo stare un po’ più sicura, anche perché il contenuto in proteine è minore del latte di mucca (a quella età, troppe proteine possono rendere difficoltosa la digestione e aumentano il rischio di obesità infantile, se poi consideriamo che al latte di mucca si aggiunge lo zucchero..) e per Sarah che non cenava (sempre difficile farla nutrire a dovere, anche ora), un biberon di quel latte mi dava più certezze sia in fatto di digeribilità che di componenti nutritivi.
In  quest’ottica, quando mi è stato chiesto di dare la mia opinione sulla nuova linea dedicata all’infanzia prodotta da Granarolo, anche  come infermiera esperta in pediatria, ho accettato.
Il bambino fino a tre anni non è un piccolo adulto, è quindi importante che la sua nutrizione segua dei criteri studiati apposta per lui, e disciplinati anche da un’apposita legge.
Cos’ho fatto?  Per quanto riguarda il latte per la crescita sono stata scrupolosa, ho guardato le etichette, i componenti nutrizionali, ne ho presa una confezione e fatta provare al figlio di un’amica. Il gusto, parola di bimbo, è risultato piacevole.
Una delle cose che più saltano agli occhi è che la base non è latte in polvere, come  in altri casi, ma la base è composta da latte fresco italiano alta qualità Granarolo. E’ pastorizzato a temperatura elevata e si conserva nel banco frigo, ma è anche disponibile in versione UHT.





Evidente nella  composizione del latte di crescita Granarolo l’assenza di aromi, il che è un punto a favore sia del gusto, simile a quello del latte fresco, sia della qualità. Inoltre contiene vitamina D e calcio che, nell’ambito di un’alimentazione bilanciata, sono necessari pe

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