Nacqui un pomeriggio di giugno del 1974.
Fu così che venni al mondo. Dopo tante e tante o re di travaglio, quando non esisteva l'ecografia e il medico capì approssimativamente che non ero in posizione adeguata.
Mia madre urlava, mentre l'ostetrica faceva all'uncinetto. Ostetrica da mia madre soprannominata "a gilisi" (la gelese..ovvero la signora di Gela) a voler sancire ancora una volta un conflitto tra paesi vicini.
Come detto, mia madre urlava e l'ostetrica, tra una catenella e l'altra rispondeva "uuuu..ecchè..ancora un'è ura" (e che sarà mai, nno ragli che ancora non è ora)
Ma poi a un certo punto nonna di fretta prese il camice (da lei descritto come grembiule, il che fa pensare molto a una macelleria) e promise alla signora provetta
