Visualizzazione post con etichetta bambini in ospedale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bambini in ospedale. Mostra tutti i post

giovedì 21 giugno 2012

Il beauty case del bebè

6 discorsi di fretta
bambino case bebè in ospedale La nascita di un bambino è un evento speciale, e soprattutto per il primo non siamo per niente critiche e cominciamo a comprare di tutto. L'utile e L'inutile,

Certi errori li facciamo tutti, e durante il mio lavoro in nursery in ospedale ho visto beauty case degni di Clio make up.

Mai come in questi casi la semplicità è d'obbligo.
Ricordo ancora delle liti epocali con delle nonne agguerritissime che quando dovevo preparare la culla per il nascituro mi consegnavano con sospetto quello che secondo loro mi serviva (e non che chiedevo).

Chiedevo un plaid, mi davano una coperta ricamata "che attenzione è costata 200 euro..", all'inizio da novellina accondiscendevo, poi mi sono un pò stancata e ho incominciato con la tiritera "se non ha un plaid metto la copertina verde dell'ospedale..". Si infuriavano, ma io nella lista avevo scritto "mini plaid", non coperta ricamata.

Non facciamoci prendere dall'entusiasmo, ma compriamo ciò che è davvero utile, e soprattutto evitiamo di portare in ospedale cose costose e inutili.

Una puericultrice o un'infermiera che deve lavare un bel pò di bimbi ogni mattina non può avere estrema cura di una coperta e di un lenzuolino.

Di solito si tirano via e si mettono

lunedì 26 aprile 2010

E ridiamo...

0 discorsi di fretta
A volte si ride per non piangere.

Ieri leggendo "La carta dei diritti dei bambini e degli adoloscenti" mi sono fatta due risate...Perchè?
In Sicilia fa caldo...in Sicilia d'estate fa molto caldo.
Eppure in Sicilia d'estate i reparti pediatrici degli ospedali sono super affollati.

Purtroppo l'anno scorso ho avuto a che fare con un reparto pediatrico..Sarah aveva la febbre da giorni e non mangiava da giorni...e quindi è arrivata la fatidica acetonuria.

Andiamo alla guardia medica che consiglia il ricovero.

Fila interminabile per la visita...e non era neanche il tanto conosciuto "Ospedale dei bambini" di Palermo!".
Ho avuto esperienza di ricovero agli spedali civili di Brescia, e lì c'era la possibilità di avere i pasti caldi anche per i genitori (pagando buoni mensa), che venivano portati direttamente in reparto e CUCINATI ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA.

A Palermo una cosa del genere è impensabile.

Intanto anche per i bambini il cibo viene portato da un servizio esterno all'ospedale...la pastina vi lascio pensare cosa sia...poltiglia...


E se non sei palermitano/a...sono cavoli.
Tuo figlio andrà avanti ad omogeneizzati e tu...mangerai roba da rosticceria per tutto il tempo del ricovero del tuo bambino...e alla fine ricovereranno te per la gastrite!!!

 Per quanto riguarda la parte della carta che prevede che i genitori partecipino alla scelta della terapia...RIDO!!!!

Anche se dovrei piangere.

Parlando da infermiera non ho contato le volte in cui ai genitori è stato dato un consenso informato senza spiegar loro un fico secco...

E con questo concludo, ma vi aggiornerò...

Buon Dì!

domenica 25 aprile 2010

Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

0 discorsi di fretta
LA CARTA FA RIFERIMENTO ALLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA DEL 1989, RATIFICATA DA TUTTI I GOVERNI EUROPEI E SI ISPIRA ALLA CARTA DI EACH, REDATTA NEL 1988.
L’intento è quello di sensibilizzare le istituzioni alla necessità di passare dal curare le malattie al prendersi cura dei bambini malati senza dimenticare il ruolo fondamentale delle famiglie.
Prendersi cura significa porre attenzione anche alla qualità dell’ambiente, quindi al bisogno del bambino di essere accolto e curato nel rispetto delle sue esigenze, il gioco, il sorriso, i colori...


1. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad avere sempre la migliore qualità delle cure. Possibilmente a 
domicilio o in ambulatorio e, qualora non esistessero alternative valide, in ospedale. A tale fine deve essere garantita loro una assistenza globale attraverso la costruzione di una rete organizzativa che integri ospedale e servizi territoriali, con il coinvolgimento dei pediatri di famiglia.

2. I bambini e gli adolescenti hanno il diritto di avere accanto a loro in ogni momento (giorno, notte, esecuzione di esami, anestesia, risveglio, terapia intensiva) i genitori o un loro sostituto adeguato al compito e a loro gradito (nonni, fratelli, persona amica, volontari…), senza alcuna limitazione di tempo o di orario.

3. L’ospedale deve offrire facilitazioni (letto, bagno, spazio per effetti personali, pasti a prezzo convenzionato) ai genitori dei bambini e adolescenti ricoverati e deve aiutarli e incoraggiarli – se ciò è compatibile con le loro esigenze familiari - a restare in ospedale. Inoltre, perché possano adeguatamente prendersi cura del loro figlio, i genitori devono essere informati sulla diagnosi, sull’organizzazione del reparto e sui percorsi terapeutici in atto.

4. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad essere ricoverati in reparti pediatrici - e mai in reparti per adulti – possibilmente aggregati per fasce d’età omogenee affinché si possano tenere in debita considerazione le differenti esigenze di un bambino o di un adolescente. Non deve essere posto un limite all’età dei visitatori, compatibilmente con il rispetto delle esigenze degli altri bambini e adolescenti ricoverati e alle necessità assistenziali del bambino o adolescente stesso.

  5. Ai bambini e agli adolescenti deve essere assicurata la continuità dell’assistenza pediatrica da parte dell’équipe multidisciplinare ospedaliera 24 ore su 24 sia nei reparti di degenza sia in pronto soccorso.

6. I bambini e gli adolescenti hanno diritto ad avere a loro disposizione figure specializzate (pediatri, infermieri pediatrici, psicologi, mediatori culturali, assistenti sociali, volontari) in grado di creare una rete assistenziale che risponda alle necessità fisiche, emotive e psichiche loro e della loro famiglia.

7. I bambini e gli adolescenti devono avere quotidianamente possibilità di gioco, ricreazione e studio - adatte alla loro età, sesso, cultura e condizioni di salute - in ambiente adeguatamente strutturato ed arredato e devono essere assistiti da personale specificatamente formato per accoglierli e prendersi cura di loro.

 8. I bambini e gli adolescenti devono essere trattati con tatto e comprensione e la loro intimità deve essere rispettata in ogni momento. A bambini e adolescenti devono essere garantiti il diritto alla privacy e la protezione dall’esposizione fisica e da situazioni umilianti, in relazione all’età, alla cultura e al credo religioso loro e della loro famiglia.

9. I bambini e gli adolescenti – e i loro genitori - hanno diritto ad essere informati riguardo la diagnosi e adeguatamente coinvolti nelle decisioni relative alle terapie. Le informazioni ai bambini e agli adolescenti, specie quando riguardano indagini diagnostiche invasive, devono essere date quando possibile in presenza di un genitore e in modo adeguato alla loro età, capacità di comprensione e sensibilità manifestata.

 10. Nell’attività diagnostica e terapeutica che si rende necessaria, devono essere sempre adottate tutte le pratiche finalizzate a minimizzare il dolore e lo stress psicofisico dei bambini e degli adolescenti e la sofferenza della loro famiglia.

Approfondimenti su :  Fondazione ABIO

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...