domenica 20 marzo 2011

gheddafi, i siciliani, gli elicotteri che sorvolano il nostro cielo.. e la paura.


E intanto i nostri tornado stanno sorvolando (bombardando?) la Libia.Le autorità (presidente della regione a parte) ci rassicurano. Ma allora perchè questa dislocazione immane nel mediterraneo..perchè la contraerea è in allerta in Sicilia??non è una contraddizione?
Io da testimone posso dire che NON SIAMO TRANQUILLI...che se vi fate una passeggiata da queste parti le tv sono fisse su rainews, in attesa di notizie...NOI abbiamo paura... conosciamo gheddafi fin troppo bene. Ma torniamo allanostra domanda...perchè questa dislocazione di armi...ce lo spiegano quiLe armi a gheddafi le abbiamo vendute(e in quantità non indifferenti,noi..)

.Ma la nostra paura cresce, da quando abbiamo sentito parlare di dissenso della lega araba,di Iran(haononha l'atomica non si è mai capito)che appoggia il Colonnello..di russia e cina che ritengono giusto e normale che un dittatore massacri i ribelli per mantenere il potere..

E intanto la lega Nord chiede di attuare il blocco navale dei profughi(che continuano a chiamre immigrati). Io sono favorevole a questo attacco, ma a volte mi vergogno di pagare per chi, intanto è tranquillo nel proprio letto e si serve di un ATOLLO (lampedusa) per tenere gli immigrati lontano dai leghisti, giammai che questa gente possa trovare rifugio in un paese civile. Giammai.

Scusate lo sfogo, ma mi accorgo che in tv questa guerra sembra una partita di calcio, un confronto a chi ce lo ha "più grosso"..ma delle persone stanno morendo e altre sono paralizzate dalla paura, e sono italiani che hanno festeggiatoi 150 anni della repubblica, e che si sentono lasciati soli come se non valessero nulla. La loro condizione è sottovalutata...non è vero che non ci sono motivi per avere paura.Siamo un puntino in questo pianeta senza pace.
Grazie a chi è arrivato in fondo a questo post, pensando di visitare il blog di una mamma e trovandosi travolto invece dalla paura.

E trovo un messaggiodi un'amica "virtuale" (ma più reale di quelli"reali") che dice...(da trieste)


Eravamo abituati a sentire i bombardamenti a 5 km da casa , a girare la sera e venire fermati spesso dai militari italiani che facevano le ronde per garantire sicurezza, ad avere la Garibaldi e le navi militari italiane in rada nel nostro golfo.abbiamo vissuto così fino alla fine del conflitto nei balcani, anche se questa cosa nel resto d'Italia nessuno la percepiva, nessuno ha mai visto o saputo dei mig che sconfinavano, passavano sopra Trieste e noi speravamo non sganciassero bombe sopra noi anche se un paio di volte abbiamo avuto gli allarmi con le sirene e l'allerta massima. Non è un bel vivere visto ci sono passata. all'inizio poi fa tanta paura, qui c'era la psicosi per tutto, finivano subito i generi alimentari e tutti erano preoccupati, poi è brutto dirlo , ci siamo abituati mentre per il resto d'italia le notizie diventano sempre più rare e nessuno ci pensava più. 


ECCO IO VORREI NON ESSERE DIMENTICATA.

7 commenti:

  1. Ti stringo forte e ti penso sempre.

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  2. Hai ragione, mia cara, hai perfettamente ragione...si respira aria pesante dalle nostre parti, il malumore ha radicato dentro di me e la mail della tua amica triestina mi ha dato i brividi. Un abbraccio, Daniela

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  3. Proprio ieri ho fatto una full-immersion di telegiornali! Ti dico che il terrore e la paura la sento anche io , anche se sono a 800km di distanza dalla Sicilia...ti capisco e l'ansia sale indescrivibilmente!!! Napolitano dice che non siamo in guerra ma a questo punto non ci capiamo sul concetto di guerra...ho paura, per il mio patatino, per me, per noi, per tutti...Soprattutto perchè mi sento impotente...cosa fare s enon pregare per le vittime? Pregare perchè tutto ciò finisca? Pregare perchè i vertici di qualsiasi governo abbiano un lume di lucidità e buon senso????

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  4. @DANIELA..UNA ABBRACCIO ANCHE A TE.
    @ potolina: sul senso di quello che dice napolitano ho seri dubbi..la logica dice che se butti le ombe addosso a qualcuno, sei in guerra..e che dio ce la mandi buona, il primo ad aver bisogno di un barlume e il signor gheddafi.

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  5. Ho paura io che vivo al confine con la Svizzera, immagino il vostro terrore!:-S
    Ti abbraccio forte forte e mi unisco alle preghiere di Patolina.

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