giovedì 23 giugno 2011

un sogno dentro un sogno....

D.. ragazzina ero un tipo molto molto cupo...
Avevo tinto i capelli nero corvino, vestivo per lo più di nero (ma adoravo i rossetti molto "vivaci"...), e dipingevo di nero, se ero allegra di blu elettrico, anche le unghie.
E poi non mi separavo mai dagli anfibi....gli anfibi erano la mia vita, e per l'estate ne avevo un paio leggeri, a marchio LEE.

Si, i marchi...ma voi li ricordate i levi's 501? Dal design maschile, che per non sembrare un muratore dovevano starti come una seconda pelle???

E poi ancora quelle scadentissime magliette Phard, che per metterle ho smesso di mangiare, ambra angiolini e altre "scosciate" che ti facevano passare il periodo post-prandiale, tra una lite con tua madre che ti urlava di andare a lavare i piatti e una con tua padre che cerca di sedare tua madre perchè dice che non fai nulla dalla mattina alla sera(in realtà, io di cose ne facevo, e tante pure..).

E poi ricordate, dopo essere state 5 ore con la vostra migliore amica tornavate a casa, e giusto il tempo di mangiare si passavano le ore al telefono...

E poi insieme alla bolletta arrivavano i catenacci o i "contascatti"...insieme ovviamente alle solite urla.
I miei alla fine misero il catenaccio e mi regalarono un telefonino ETACS(lo ricordate??), e così con la tariffa Rossa chiamavo dopo le 10 di sera....e di nuovo lamentele...

Ma voi ricordate cos'è l'adolescenza??????

A me quello che sconvolge è che tra qualche anno Io sarò la rompiscatole di turno....sperando di non ripetere errori(e orrori)...

So che il rapporto va costruito da subito, che non ci si inventa genitori solo quando conviene...ma voi ci pensate a quando sarete denominate "la mia vecchia"...ma chi ce lo ha fatto fare???????

kiss

dimenticavo...io vivevo di dylan dog e EDGAR ALLAN POE...
Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?
edgar allan poe

4 commenti:

  1. no ma dai ma siamo davvero gemelle separate alla nascitaaaaaaaaaaa!
    e i ciuffic sparati in aria?!!?
    e i fuseaux...e i pantacollant (quelli con l'elastico sotto il piede...orrore!).
    e i diari che ci si prestava fra amiche perchè dovevi "scriverci sopra le dediche"?
    ommamma! ma cosa inventeranno le nostre figlie per far ammattire noi?!?

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  2. eee..e i pantacollant a zampa d'elefante...li dimentichi!!

    RispondiElimina
  3. uh, che tuffo indietro! e i pantacollant della adidas blu con la striscia bianca o fuxia (nel mio caso) con l'elastico sotto... condivido con mammachetesta che erano orrendi! (ma quanto mi piacevano!!)
    pure per me la bolletta telefonica da 500 mila lire ha provocato un catenaccio (non reale, ma virtuale) al telefono, ma senza cellulari in regalo!! (parliamo di molto tempo prima che i cellulari diventassero di moda, nel mio caso)

    RispondiElimina

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