venerdì 24 settembre 2010

il venerdì del libro...Volevo i pantaloni

LARA CARDELLA:VOLEVO I PANTALONI





Annetta è una normale ragazza siciliana, ma i suoi sogni di adolescente sono continuamente frustrati dalle convinzioni culturali e dalla ristrettezza mentale della sua famiglia e dell'ambiente che la circonda. Il titolo del romanzo fa riferimento proprio al fatto che ad Annetta viene impedito persino di indossare un paio di jeans, perché in Sicilia i pantaloni li indossano solo i maschi e le prostitute. Ma Annetta conosce un mondo totalmente diverso, quando si confronta con i propri compagni di scuola, dotati di genitori "più moderni". A far scoprire ad Annetta una realtà impensabile ci pensa Angelina, sua compagna di classe e migliore amica, proveniente dal nord. Ad Angelina è concesso non solo indossare i pantaloni, ma anche truccarsi, invitare amici a casa ed avere un fidanzato. Tramite Angelina, Annetta conosce Nicola, ed i due iniziano una tenera relazione.




Ma in un paese piccolo le cose non si possono nascondere a lungo, e la doppia vita di Annetta viene scoperta dalla sua famiglia. Annetta viene reclusa nella propria stanza, senza neppure più la possibilità di andare a scuola, mentre la madre a lutto, riceve le visite di condoglianze dei parenti. Alla fine, distrutta dal disonore e dalla vergogna, i genitori di Annetta decidono di affidare la ragazza ad una giovane zia. In questa nuova situazione, Annetta trova un po' di libertà e di complicità nella giovane zia. La donna però vive in uno stato di semi prigionia del marito, violento ed arretrato, che approfitta di lei e delle figlie. Alla fine la donna scappa di casa, lasciando Annetta in balia dello zio, che tenta di approfittare di lei. Annetta riuscirà a fuggire e trovare la forza di denunciarlo. Il romanzo si chiude con il matrimonio fra Annetta e Nicola.




Il romanzo è davvero bello e merita di essere letto, ai tempo, era la fine degli anni '80, suscitò a Licata scalpore e rabbia (Lara è una mia concittadina)...e, ovvio, in molti si scagliarono contro di lei, che comunque dipingeva quella che era una cruda realtà, soprattutto delle ragazze che non appartenevano alla "LICATA DEI RICCHI"...
 
La parte più interessante è quella del diario della zia di Annetta, perché evidenzia gli stati d'animo della donna e la differenza tra ciò che pensa, ciò che desidera e quello che è costretta a fare.
 
 
 
Lara Cardella :   http://lara-cardella.blogspot.com/
http://www.facebook.com/#!/laracardella?ref=search
 
 
 
 
 
 
Premio Strega 1989
EDITO DA MONDADORI

7 commenti:

  1. letto e straletto nei banchi di scuola.. l'avevo apprezzato molto (sarà per via delle mie origini in parte sicule?). Ottima proposta, quasi quasi me lo sfoglio di nuovo.. :)

    PS: wow il nuovo template.. :))

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  2. Ne ho sentito parlare spesso ma non l'ho mai letto.

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  3. Grazie, Maria Pia. Appena ho due minuti, faccio un giro nel tuo blog. Bacissimo.

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  4. grazi a te lara ;)

    @mamma C:io dovrei ritrovarlo a casa di mia madre...che ai tempi voleva usarlo per accendere il barbecue...:)))))

    @pollon72...fossi in te lo leggerei...

    @tutte.....Bacione!

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  5. come mi è piaciuto!!!!
    e quanti ricordi.

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  6. L'ho visto tempo fa tra i libri di mia mamma, ma non avevo approfondito...Me lo farò prestare.

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